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venerdì 27 maggio 2011

Bossi e il referendum, attrazione fatale



di Sabino Di Chio

"Alcuni quesiti sono attraenti, come quello sull'acqua. Avevamo chiesto a Berlusconi di fare una legge e noi l'avremmo appoggiata poi si è messo di messo Fitto e alla fine nessuno l'ha fatta". Testo e musica di Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo.

La lettura mette i brividi. Ci troviamo di fronte all'ennesima dichiarazione estemporanea, format privilegiato in cui gli esponenti del Governo amano concentrare il loro operato. L'autore è Umberto Bossi che nel settore recita con successo la parte del sincero, l'infiltrato del popolo, che per carisma, esperienza e conclamato deficit di buona educazione può permettersi di "dire le cose come stanno", svelare il retroscena al padano adorante ma diffidente. Il mansionario lo induce spesso a sintesi tranchant che vanno dal dito medio alle ingiurie (vedi Pisapia "matto") dalla confusione tra incarichi pubblici e rapporti privati (spesso risolve con un "Berlusconi me l'ha promesso") alla forzatura faziosa (da "zingaropoli" a "fora di ball"). L'Umberto, insomma, alla telecamera deve dare di gomito, ricreare l'atmosfera da bar dove ergersi nella parte del dritto, di quello che la sa lunga e illumina l'ignaro compagno di bevuta.

Il copione è rispettato con questa dichiarazione. L'analisi politica è travolgente: i quesiti sarebbero "attraenti". L'aggettivo, espropriato di peso a Megan Fox, non è esattamente quello che ci si aspettava dalla prima dichiarazione pubblica del ministro delle riforme su un appuntamento elettorale che chiede ai cittadini di partecipare ad una decisione strategica per il futuro di questo paese: stabilire il confine tra cosa è diritto e cosa è merce, fin dove si può estendere la logica del profitto e dove deve arretrare nel rispetto della dignità umana. Ameremmo sapere se questa attrazione fatale sarà in qualche modo soddisfatta, se il leghista cederà alla "tentazione" (per restare in tema) di fare il suo dovere di cittadino, se l'urna riuscirà a "sedurlo" il 12 giugno o se il complimento ai quesiti era solo un modo per ingelosire qualche alleato, nel solito giochetto autoreferenziale a cui ormai siamo abituati. Cosa ne pensa Umberto Bossi della privatizzazione delle risorse idriche? Non è dato saperlo. La storia, spietata, ci dice che i parlamentari del partito di cui è 'caro leader' hanno votato compatti la legge di cui i Comitati adesso chiedono l'abrogazione. Senza fiatare, con annesso voto di fiducia.

La seconda parte della dichiarazione è da antologia del bar. Umberto ci svela che nel segreto delle stanze romane, i padani hanno chiesto al capo di fare "una legge sull'acqua", garantendone l'appoggio. La prima domanda che viene in mente è: possibile che nemmeno un parlamentare leghista sia in grado di scrivere un testo di legge tanto da dover invocare l'intervento salvifico del sovrano? Poi, di fronte all'eventualità che il timore sia fondato, possibile che le leggi debbano essere esclusiva iniziativa del Presidente del Consiglio? Quello esecutivo non è un potere separato da quello legislativo? Dettagli. Tecnicismi. "Fora di ball" commenterebbe sagace l'ex senatore leggendo questa nota. Svetta su tutte, infine, la madre delle domande: una legge per sancire cosa? Per creare un'Autorità, privatizzare il settore o tutelare il bene comune trattenendolo in salde mani pubbliche? Ancora, non è dato saperlo. E comincia anche a passare la voglia di approfondire.

L'ultima parte è quella sorprendente. A sabotare la legge fantasma chi "si mette"? Nientemeno che l'ex governatore pugliese Raffaele Fitto, attuale ministro degli Affari Regionali. E qui la domanda la facciamo forte e chiara: ministro Fitto che posizione ha tenuto nella vicenda? Di quale opinione si è fatto portavoce in questo confronto da statisti? Ci risponda, la prego. Usando tutte le risorse logiche a disposizione e ipotizzando che Bossi conosca il meccanismo abrogativo del referendum, ci sentiamo di azzardare che la legge richiesta via chiacchiera dai leghisti a Berlusconi avrebbe ospitato norme in linea che le intenzioni dei promotori del referendum. E allora perchè "mettersi in mezzo"? In nome di chi?

Il finale è uno scenario desolante."Alla fine nessuno l'ha fatta". Questa immagine di immobilismo fatalista, tanto poco celtica, lascia l'amaro in bocca per il pressappochismo con cui le istituzioni si occupano di temi che gravano sulla quotidianità delle persone, la superficialità del potere di fronte ad un movimento popolare da 1,4 milioni di firme. C'è qui tutta la distanza tra casta e cittadinanza. Un'altra ragione per correre a votare il 12 e 13 giugno.

martedì 24 maggio 2011

Referendum 12-13 giugno: 4 scelte di democrazia


Domani mercoledì 25 maggio, alle 20, nell'Auditorium della San Marcello è in programma l'incontro-dibattito
Referendum 12-13 giugno: 4 scelte di democrazia
organizzato da Pensa Libero e Azione Cattolica San Marcello.
Tre esperti aiuteranno a comprendere i quesiti referendari su acqua, nucleare e legittimo impedimento e le conseguenze in caso di vittoria dei Si.
Sono Federico Cuscito (Comitato referendario 2 Si per l'Acqua Bene Comune), Massimiliano Piscitelli (Legambiente, ingegnere ambientale) e Angela Arbore (giudice corte d'appello di Bari)

Data la prolungata e colpevole latitanza dei mezzi di comunicazione di massa, incontriamoci faccia a faccia per informarci, approfondire e votare con consapevolezza!

lunedì 23 maggio 2011

Artisti per Carovana dell'Acqua - Selezione finale‏


Ciao a tutti e a tutte,

sta per concludersi la selezione di musicisti/artisti e qualsiasi attività possa essere inserita nella "Carovana dell'Acqua" (dal 2 al 9 giugno, in giro per le 9 circoscrizioni baresi) e per l'evento finale della campagna referendaria, il 10 giugno.

Per candidarsi basta mandare una mail all'indirizzo eventireferendumacqua@gmail.com
inserendo:
-una breve descrizione del "progetto artistico" (contenente anche un recapito telefonico del responsabile progetto)
-un link ad un formato audio-video che possa essere di riferimento al progetto (youtube o myspace)
-una piccola "scheda tecnica" delle attrezzature necessarie alla realizzazione.
Per motivi organizzativi saranno accettate solo le candidature pervenute entro, e non oltre, giovedì 26 maggio 2011.

...Partecipa attivamente a questa grande mobilitazione per i Beni Comuni!


--
Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"

venerdì 20 maggio 2011

RIpartiamo dall'ABC (Acqua Bene Comune)


Ripartiamo dall’ABC (Acqua Bene Comune). Incontro di sensibilizzazione sull’acqua, sabato 21 maggio al Parco Perotti di Bari, dalle ore 16.30.

Per riscoprire l’importanza di un bene tanto prezioso come l’acqua, numerose associazioni baresi (Comitato pugliese Acqua Bene Comune, Club Unesco Bari, Pensa Libero, Ecpat Italia, Progetto Carbonara, Fare Verde, Learning Cities) danno appuntamento a Parco Perotti: ci sarà spazio e acqua per tutti, dagli 0 ai 99 anni.

Per i bambini gli Scout organizzeranno giochi d’acqua e insieme ai giovani ingegneri del Politecnico di Bari effettueranno analisi chimiche del bene comune più importante. Per i più grandi invece quattro gruppi di lavoro: Acqua e biologia, Acqua e disuguaglianza, Acqua ed energia, Acqua e i referendum e Acqua e Ambiente. Due ore di confronto serrato e propositivo, per far ripartire dal sentire comune la necessità dell’Acqua come Bene Comune.

I cittadini sono attesi muniti di stuoie e teli, per sedersi insieme sull’erba del Parco delle Legalità. L’invito è poi quello di portare uno strumento musicale, per creare insieme un inno dell’Acqua. Una raccomandazione: limitare le auto e optare per bici, spostamenti a piedi, navetta B del Park and Ride, bus numero 12 dell’AMTAB.

giovedì 19 maggio 2011

REFERENDUM: Voto Fuori Sede, ecco come fare





















Sei fuori sede e non puoi tornare a casa per votare? Ecco come si può fare.

Il 12 e 13 Giugno si svolgeranno in Italia i Referendum per la ripubblicizzazione del servizio idrico, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento. Per gli studenti universitari sarà un periodo di studio per gli esami della sessione estiva. Per chi volesse votare ci sono alcune facilitazioni che consentono di rimanere nella città dove si studia o di tornare a casa usufruendo di sconti sui trasporti.

I fuori sede possono votare nella città dove studiano? Come?

Si, i fuori sede, che siano studenti o lavoratori, possono votare se vengono nominati Rappresentanti dei promotori presso i seggi elettorali. Basta avere con se la propria tessera elettorale. Per proporsi come Rappresentanti basta contattare il Comitato Referendario più vicino (trovate i contatti cliccando qui per l'acqua e qui per il nucleare) In questo modo chi vorrà potrà votare anche nel seggio segnalato anche se diverso da quello in cui si è iscritti. Successivamente coloro che hanno segnalato la propria disponibilità riceveranno una delega dai promotori.

Quanti sono i rappresentanti dei Promotori?

Per ogni sezione elettorale (e per ciascun quesito), possono essere nominati due rappresentanti, un titolare e un supplente. Quindi, i promotori dei 2 referendum sull'acqua, potranno nominarne 4, mentre il comitato Vota si per Fermare il Nucleare potrà nominarne 2 per seggio.

E' semplice ed è importante! Basta avere con te la tessera elettorale. Per diventare Rappresentante compila il form che trovi di seguito e verrai inserito/a e contattato/a. Non aspettare c'è tempo fino al Domenica 5 Giugno!

VAI QUI: http://www.referendumacqua.it/voto-fuori-sede.html

A seconda della vostra disponibilità scegliete se essere presenti in tutte e due le giornate di voto per aiutare i comitati territoriali. Ad ogni modo, iscrivetevi per poter almeno votare.

Come funzionano i rimborsi di viaggio?
Per i viaggi degli elettori residenti in Italia, i biglietti ferroviari nominativi a tariffa ridotta sono rilasciati dietro esibizione della tessera elettorale e di un documento di identità (unicamente per il viaggio di andata è ammessa l'autocertificazione). I biglietti hanno un periodo di utilizzazione di venti giorni (stabilito per ogni consultazione) e devono essere convalidati prima di iniziare il viaggio di andata e quello di ritorno. Lo sconto è del 60%.
Per ulteriori informazioni su agevolazioni di viaggio è necessario attendere la pubblicazione della circolare del Ministero dell'Interno su tale materia.
Per i viaggi effettuati con il mezzo aereo sul territorio nazionale, e' riconosciuta agli elettori un'agevolazione per il viaggio di andata alla sede elettorale dove sono iscritti e ritorno, nella misura del 40 per cento del costo del biglietto. L'importo massimo rimborsabile non può essere superiore a 40 euro per il viaggio di andata e ritorno per ogni elettore.

martedì 17 maggio 2011

Brio Blues di Rocketta – Averla Piccola




Il nuovo brano degli Averla Piccola a sostegno del Comitato Referendario 2 SI’ per l’Acqua Bene Comune Puglia.

Loro come tanti altri hanno aderito alla Rete degli Artisti per l’Acqua: Big Charlie, Caparezza, Leitmotiv, Bum, Camillorè, Erica Mou, Fabryka, Faro Comunication, Faro Records, Folkabbestia, Guy e gli specialisti, Hobo, Puntinespansione, Il sossio dell’otre, Itaca Recording Studios, Il Kif, La biblioteca deserta, La Fame di Camilla, La Variante Chevac, Modaxì, Monster Pussy, Nil Durdel, Paologatto, Pornoromantici, Rekkiabilly, Semente do jogo de angola, The Eraser, Torre di musicanti, Two Left Shoes, U’Papun, One Way Ticket, Suoni Mudù ed altri ancora.

Se vuoi aderire anche tu manda una mail ad eventireferendumacqua@gmail.com

Per ascoltarla, clicca sul link!
http://www.youtube.com/watch?v=kPVApde_bo4

Acqua come petrolio? La Nestlé vuole creare una borsa dell'acqua

(fonte:http://www.ilcambiamento.it)
La notizia di certo non sorprende, né giunge inaspettata. La Nestlé ha proposto alla regione canadese dell'Alberta di creare una borsa dell'acqua – così come avvenuto per altre materie prime – per risolvere un'annosa questione di concorrenza. L'acqua della zona infatti è contesa dagli agricoltori locali che la utilizzano per irrigare i campi coltivati, e dalle compagnie petrolifere, come la Syncrude o la Suncor, cui invece è necessaria – in grandi quantità – per estrarre il petrolio dalle sabbie bitumose.

In una intervista rilasciata alla Reuters, il presidente della Nestlé Peter Brabeck ha in pratica affermato che l'acqua dovrebbe essere trattata “più come il petrolio”. Con il petrolio “è evidente cosa accade quando la domanda sale. Il mercato reagisce e le persone iniziano ad usarlo in maniera più efficiente”.

Brabeck spinge il suo paragone fino al punto per lui più conveniente, quello dell'efficienza. Ma noi vogliamo andare più avanti. Abbiamo detto di considerare l'acqua come il petrolio. Ma cosa sta accadendo con il petrolio? Sul fronte dell'offerta, il petrolio è una risorsa in rapido esaurimento; se ne riesce ad estrarre sempre meno e quelle poche gocce preziose le si ottengono a fronte di uno sforzo sempre più elevato. Sul fronte della domanda, la richiesta continua a crescere e continuiamo a vivere in una società che basa sull'oro nero gran parte della sua produzione.

Cosa avviene? Il prezzo sale costantemente e sempre meno persone saranno in grado di acquistare petrolio o suoi derivati (fra cui l'energia da esso prodotta). Fin qui poco male, anzi. Un aumento vertiginoso del prezzo di benzina & co. porterà ad un ripensamento forzato delle strategie energetiche dei paesi industrializzati in chiave, si spera, ecosostenibile.

Ma immaginiamo che lo stesso accada con l'acqua. Supponiamo che l'aumento della richiesta – determinato dal costante aumento della popolazione mondiale – ed il calo della disponibilità – dettato invece dall'impoverimento e dalla contaminazione delle falde acquifere – facciano “reagire il mercato” causando un aumento considerevole dei prezzi dell'acqua. Che faremo allora? Sostituiremo l'acqua con un'altra risorsa più abbondante ed economica? Difficile da immaginare.

Più plausibilmente, le fasce più povere della popolazione perderanno l'accesso all'acqua potabile e dovranno, sempre che gli sia concesso, ricorrere all'acqua piovana o ad altre acque poco sicure, con il rischio della diffusione di malattie ed epidemie. Le multinazionali, grazie al loro potere d'acquisto, domineranno incontrastate sul mercato dell'acqua, dettandone regole e prezzi. E l'acqua da diritto di tutti passerà ad essere un privilegio di pochi.

La notizia ha suscitato fin da subito le reazioni delle associazioni che si occupano delle risorse idriche. "Affidare l'acqua alla borsa - ha affermato Riccardo Petrella, presidente dell'I.E.R.P.E (Istituto Europeo di Ricerca sulle Politiche dell'Acqua) - significa confiscare ai popoli della Terra un bene comune pubblico insostituibile per la vita, consegnando il futuro della vita di milioni di persone al potere di arricchimento di pochi grandi speculatori finanziari".

Simile reazione da parte del Comitato Promotore 2 Sì per l'Acqua Bene Comune, che ha dichiarato che "l'acqua non è una merce e non appartiene ai mercati e alle Borse, ma ai cittadini che devono farsi carico, in maniera responsabile e solidale, rispetto agli usi ed alle modalità con cui garantirne l'accesso alle future generazioni".

Rosario Lembo, presidente del Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua, ha parlato di una "proposta folle e dannosa, che va rigettata con forza attraverso azioni di contrasto da parte dei cittadini di ogni parte del mondo".

Purtroppo, l'unica voce fuori dal coro è stata del governo dell'Alberta, che è invece apparso entusiasta della proposta, ed ha già approntato la prima mossa: creare una distinzione tra diritti alla terra e diritti all'acqua, di modo che il possesso della terra non implichi il diritto all'acqua che vi scorre.

A.D.

domenica 15 maggio 2011

Un bene essenziale, un dono che serve




Referendum Acqua. La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica invita ad andare a votare il prossimo 12 giugno. L’acqua è un bene essenziale, ma per il credente è un dono che serve.

Per questo motivo, la Presidenza nazionale Ac ritiene che:

sia doveroso partecipare al referendum abrogativo del 12 giugno prossimo ed esprimere il proprio voto in libertà di coscienza;
sia necessario informarsi in modo completo e senza lasciarsi irretire dalle diverse strumentalizzazioni politiche. A questo proposito, l’associazione, attraverso il proprio sito internet e le proprie riviste, assicurerà pareri e materiali informativi in cui saranno rispettate le diverse posizioni.

La Presidenza nazionale Ac aggiunge inoltre un proprio parere, auspicando possa essere un utile contributo per un dibattito serio e sereno. La Presidenza è nel complesso scettica verso misure legislative che mirino a introdurre la logica del profitto nella gestione di un dono che ha a che fare con l’esistenza delle persone. Appare necessario che i legislatori trovino forme più equilibrate della legge Ronchi per tutelare l’assoluta fruibilità dell’acqua per ogni persona, specialmente le più bisognose. E’ altresì importante che il ruolo degli enti locali, quali garanti della giusta ed equa distribuzione dei beni, non venga sacrificato in nome di un’iniziativa privata della quale non si riescono a prevedere con certezza i limiti, i contorni e i risultati. La Presidenza riconosce l’essenziale contributo dell’iniziativa privata per la crescita del Paese, ma ritiene che quando si parla di acqua non sono ammesse - nell’interesse di tutti, ma soprattutto dei cittadini - fughe in avanti, né tantomeno scelte legislative assunte senza il dovuto e approfondito confronto con i soggetti della società civile più attenti ai bisogni degli ultimi.

Il referendum-day propone altri due quesiti di estrema delicatezza e complessità. In breve e semplificando: un pronunciamento sul ritorno di centrali nucleari sul territorio italiano; un pronunciamento sul cosiddetto “legittimo impedimento”, legge che permette alle principali cariche pubbliche di non presenziare ad udienze giudiziarie se coincidenti con impegni politici.
Anche per questi due quesiti la presidenza nazionale Ac assicura un’ampia copertura informativa e auspica un’ampia, consapevole e libera partecipazione al voto.
Nel merito, la presidenza nazionale, come contributo al dibattito, ritiene di poter condividere con l’opinione pubblica due principi:

per quanto riguarda il nucleare, la necessità di sondare ogni parere, incentivare la ricerca e mettere in campo qualsiasi approfondimento prima di assumere scelte che potrebbero arrecare rischi alla salute dei cittadini. La salute della persona, come l’indispensabilità dell’acqua, sono temi per i quali è richiesto sempre e in ogni caso il massimo del confronto, evitando derive ideologiche; per quanto riguarda il “legittimo impedimento”, la Presidenza nazionale ritiene che sia da salvaguardare, in un periodo così complesso dal punto di vista sociale, etico e morale, l’uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge.
Si ribadisce che lo sforzo dell’associazione, su tutti i quesiti referendari, sarà quello di motivare la partecipazione al voto e informare/formare con la massima obiettività. Ai soci dell’associazione, e a tutti i cittadini, chiediamo di presentarsi al voto con senso di responsabilità, concreti strumenti di valutazione e, soprattutto, libertà di coscienza.

mercoledì 11 maggio 2011

Comunicato stampa del Forum Sociale Antimafia “Felicia e Peppino Impastato”
















Il Forum Sociale Antimafia “Felicia e Peppino Impastato” a conclusione delle giornate del X Forum Sociale Antimafia dal 6 al 9 maggio come riportato nel documento conclusivo dei lavori approvato dall’assemblea generale del 9 maggio,

APPOGGIANNDO
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e la campagna referendaria per abrogare le norme che privatizzano la gestione dell’acqua, bene vitale, comune e diritto umano inalienabile,

CONDIVIDENDO
La battaglia per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese “AQP SPA” portata avanti dal Comitato Pugliese Acqua Bene Comune,

CHIEDE
Al Governo della Regione Puglia di TENERE FEDE all’impegno preso con tutto il popolo dell’acqua e la cittadinanza, portando in Consiglio Regionale il disegno di legge “originario” elaborato dal “Comitato Pugliese Acqua Bene Comune-Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua” e della Regione senza alcun emendamento che ne snaturi il contenuto.

Cinisi, 9 maggio 2011

lunedì 9 maggio 2011

"Non privatizzate sorella acqua" Digiuno dei missionari a S.Pietro


http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/05/09/news/acqua_missionari_digiunano-15993973/

Città del Vaticano - Sacerdoti, suore e missionari si aduneranno il 9 giugno a Piazza S.Pietro, a partire dalle 12, per un giorno di digiuno a pane e acqua per "salvare l'acqua". L'iniziativa, lanciata dai missionari padre Adriano Sella e padre Alex Zanotelli, fa riferimento al referendum del 12 e 13 giugno con i due quesiti contro la privatizzazione dell'acqua.

"Come cristiani - si legge nell'appello - non possiamo accettare la Legge Ronchi, votata dal nostro Parlamento (primo in Europa) il 19 novembre 2009, che dichiara l'acqua come bene di rilevanza economica. Il referendum del 12 e 13 giugno sarà molto importante per bloccare questo processo di privatizzazione dell'acqua e per salvare l'acqua come un grande dono per l'umanità".

"Ci stanno rubando l'acqua - affermano i missionari - come possiamo permettere che l'acqua, nostra madre, sia violentata e fatta diventare mera merce per il mercato? Per noi cristiani, l'acqua è un grande dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e non può mai essere trasformata in merce".

L'appello fa riferimento alle parole sull'acqua come bene comune pronunciate più volte da Benedetto XVI, contenute nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, ed espresse di recente anche dal segretario della Cei, Monsignor Mariano Crociata, durante il convegno ad Assisi su "Sorella Acqua" (aprile 2011).

In quell'occasione Monsignor Crociata aveva affermato: "In questo scenario, conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che vedono poche multinazionali trasformare l'acqua in affare, a detrimento dell'accesso alle fonti e quindi dell'approvvigionamento, con conseguente perdita di autonomia da parte degli enti governativi. Il tema va affrontato dalla comunità internazionale, per un uso equo e responsabile di questa risorsa, bene strategico - l'oro blu! - attorno al quale si gioca una delle partite decisive del prossimo futuro. Richiede un impegno comune - proseguiva Crociata - che sappia orientare le scelte e le politiche per l'acqua, concepita e riconosciuta come diritto umano, come bene dalla destinazione universale".

"A dire quanto queste problematiche tocchino la sensibilità comune - affermava il Segretario generale della Cei - la Corte costituzionale ha ammesso a referendum due quesiti, sui quali il popolo italiano sarà chiamato a esprimersi nel prossimo mese di giugno". Ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose si chiede di scendere in piazza "come hanno fatto i monaci in Myanmar (ex Birmania) contro il regime che opprime il popolo". "Venite - recita l'appello - con i vostri simboli sacerdotali e religiosi, ma anche con i vostri manifesti pastorali, per gridare a tutto il popolo italiano: 'Salviamo l'acqua!'".

ACQUMANA .. L'Acqua si racconta a teatro

Dal 12 al 17 Maggio, in giro per la Puglia si esibiranno gli artisti dell'APS EXAYROAD (http://www.exayroad.org/) Michele Trotter e Pisana Cersosimo per narrare, ancora e diversamente, l'Acqua.
 
Questa volta non è lo sguardo di un tecnico che sviscera dati, né la voce del sud del Mondo che reclama ciò che appartiene alla sua terra, e neppure la fonte di vita umana e spirituale.
AcquamanA racconta tutto questo diversamete, attraverso il punto di vista dell'uomo della strada, della madre, del lavoratore salariato, del contadino, di chi si ferma su un ponte e in quell'acqua che scorre ingabbiata scorge il futuro del mondo: il punto di vista di una persona come tutti noi, perché è per parlare alle persone che il teatro prende vita, e per la diversità tra le persone che esso si lascia modellare.
AcqumanA è come uno di quei cibi della quarta settimana, quando la dispensa è semi-vuota e ci si arrangia con quel che costa meno, quel che c'è, quel che si trova sempre e che piace a tutti: e allora raccogli anche le briciole, gli avanzi, perché senza di quelli si rischia la fame. 
AcqumanA, è quel bisogno di tener duro dando fondo a tutte le energie rimaste, è quello che ci resta e senza il quale non varrebbe più la pena di lottare e di vivere. E' emozione.

Ecco le date in cui andrà in scena lo spettacolo di di teatro sociale promosso ed organizzato dal Comitato referendario pugliese 2SI per l'Acqua Bene Comune:

Giovedì 12/05 ore 19.00
Scuola IISS “Tommaso Fiore” - Via Padre Annibale Maria Di Francia 4 - Modugno

Venerdì 13/05 ore 20.00
Parrocchia di San Sabino - Viale Caduti del 28 Luglio 1943 n. 5 - Bari

Sabato 14/05 ore 20.00
Arci Open Source - via Ruvo 125/127 - Bisceglie

Domenica 15/05, ore 20.00
Sala Convegni del Centro Polivalente - Piazza Risorgimento - Sava

Lunedì 16/05 ore 20.00
Socrate Occupato - via Fanelli (strada privata accanto al caffè Greco) - Bari

Martedì 17.05 ore 20.00
Arci Tressett - Località ponte (nei pressi dei ristoranti Toruccio e La Stella) - Giovinazzo


All'ingresso ci sarà la possibilità di versare un contributo economico su base volontaria per sostenere la campagna referendaria "2Sì per l'Acqua Bene Comune"  

mercoledì 4 maggio 2011

Musica, acqua e democrazia!

E' già partita la grande mobilitazione popolare per il raggiungimento del quorum e la vittoria dei Si ai Referendum per l'Acqua Pubblica dei prossimi 12 e 13 giugno. 

Anche in Puglia, centinaia di volontari sono già al lavoro per informare gli elettori e incoraggiare la partecipazione ad un grande momento di democrazia, quando la cittadinanza potrà finalmente fare chiarezza sulla distinzione tra un diritto e una merce e scandire un netto SI all'abrogazione delle norme che obbligano alla privatizzazione dei servizi idrici.

Per sostenere le iniziative del Comitato referendario “2 SI per l'Acqua Bene Comune”, sabato prossimo, 7 maggio, alle 21,30, all'Arci 37 di Giovinazzo, è in programma una serata di autofinanziamento con ottima musica dal vivo, organizzata in collaborazione con Radioluogocomune e Radio Linkredulo. Sul palco due dei nomi più interessanti dell'attuale scena musicale barese, gli ironici Averla Piccola e il cantautore Paologatto.
L'ingresso è libero ma si avrà la possibilità di partecipare ad una simpatica asta per aggiudicarsi cd, magliette, spille e merchandising messi gentilmente a disposizione dai gruppi musicali pugliesi che hanno dato la loro adesione alla rete degli Artisti per l'Acqua.

Autofinanziamoci, incontriamoci, partecipiamo, perchè “si scrive Acqua, si legge Democrazia”!

Un ringraziamento sentito a tutti i gruppi che hanno reso possibile la simpatica asta!!

Averla Piccola, Big Charlie, Bum, Camillorè, Erica Mou, Fabryka, Faro comunication, Faro records, Folkabbestia ,Guy e gli specialisti, Hobo, Il sossio dell’otre, Itaca Recording Studios, Kif, La biblioteca deserta, La fame di camilla, La variante Chevac, Modaxì, Monster Pussy, Nil Durdel, Paologatto, Pornoromantici, Rekkiabilly, Sentimento do jogo de angola, The Eraser, Torre di musicanti, Two Left Shoes, U’Papun

lunedì 2 maggio 2011



William e Kate hanno detto sì. Potete farlo anche voi il 12 e 13 Giugno.

12 e il 13 Giugno: due SI per l'acqua pubblica!



Il 12 e il 13 Giugno vota SI per l'acqua pubblica!

Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo, sostenendo oggi la campagna e votando 2 SI quando, il 12 e 13 giugno prossimi, saremo chiamati a decidere. E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso.

Primo quesito: 
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
«Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?»

Secondo quesito:  
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma
«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?»