mercoledì 2 maggio 2012

Risposta del candidato sindaco Paolo Intini su gestione idrica e applicazione referendum


Sono sicuramente favorevole, perché quello che chiedete è semplicemente una misura di civiltà e di rispetto della dignità umana e dei suoi bisogni primari. Prima di essere candidato a sindaco mi sono espresso a favore dei quattro quesiti referendari, in quanto ovviamente ero a favore del mantenimento dei servizi pubblici. Aderirò a tutte le manifestazione volte al mantenimento dei servizi primari quali l´acqua e tutti i servizi di carattere comune, che interessano il bene comune. E che in quanto tali non possono essere oggetto di mercificazione". È mia intenzione non prendere in giro nessuno ne tanto meno il Comitato Acqua Bene Comune che avendo una finalità così alta merita il rispetto di tutti i cittadini, sindaco compreso. E nel rispetto della legge mi attiverò per tutte le iniziative volte alla difesa del bene comune. 
Trovo riprovevole e deludente che dopo l'espressione di una netta volontà popolare, visto l´esito del referendum, la politica non abbia attuato le misure legislative che i cittadini hanno richiesto. Questo ritengo che sia uno dei motivi principali dell´allontanamento del cittadino dalla politica che continua, disattendendo la volontà popolare, a perdere di credibilità.

Paolo Intini (Pd, Moderati e Popolari, Puglia per Vendola, Lista Intini, Udc, Mpa, Alleanza di Centro, Alleanza per l'Italia)

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