giovedì 26 luglio 2012

Dopo Altamura, anche Modugno riconosce, nel proprio statuto, il diritto all'acqua e il servizio idrico privo di rilevanza economica

Già alla vista dei banchi poteva intuirsi che il Consiglio comunale di Modugno di lunedì 23 luglio avrebbe portato con sé una ventata di novità: su di essi, infatti, niente bottigliette di plastica, ma soltanto brocche di vetro ricolme di acqua pubblica (cosa assai rara). Unica eccezione, due bottigliette sui banchi di un consigliere e di un assessore.
I consiglieri erano riuniti per approvare il nuovo statuto comunale. Tra le modifiche e le integrazioni da prendere in esame, sarebbe stato discusso l’inserimento della seguente norma: "Il Comune di Modugno riconosce l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico. Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini la cui gestione va attuata attraverso gli artt. 31 e 114 del d.lgs. n.267/2000”. Tale modifica era stata oggetto di delibera già il 28 febbraio 2011, a seguito del successo ottenuto da una campagna di raccolta firme che aveva portato da gennaio a marzo 2010 quasi DUEMILA cittadini modugnesi a sottoscrivere la petizione popolare in questione. Insomma, si trattava di concludere un percorso iniziato più di due anni fa con l’espressione da parte dei cittadini della propria volontà, carica di entusiasmo e coscienza civile, di vedere riconosciuto questo fondamentale diritto.
Oggi sappiamo che ne è valsa la pena di aspettare e non demordere: il consiglio ha, infatti, approvato l’inserimento della norma suddetta (art. 2 comma 14), così che oggi il comune di Modugno può distinguersi tra i comuni pugliesi, offrendo un grandioso esempio di democrazia.
Grande è, dunque, la soddisfazione dell’associazione socio-culturale “GMA Giovani Menti Attive” che, in collaborazione del “Comitato Pro Ambiente”, ha in questi anni rappresentato la volontà della cittadinanza attiva di contrastare la privatizzazione dell’acqua in tutte le forme.
La stessa associazione e il comitato sono entusiasti anche per l’inserimento, all’articolo 2 comma 9 dello statuto, del riconoscimento di Lama Misciano come luogo di originaria identità storica di Modugno. Difatti, si tratta di un sito per cui le associazioni citate si impegnano già da tempo attraverso diverse misure.
Lucrezia Ferrante
(GMA Giovani Menti Attive)
 

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