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sabato 27 aprile 2013

28 aprile: "Colino (e la democrazia) fa ACQUA da tutte le parti" a Modugno



E' ancora lunga la strada da percorrere verso la piena affermazione del diritto d'accesso all'acqua, ma l'associazione giovanile GMA-Giovani Menti Attive non si arrende e questa volta proverà a raccontarci come stanno le cose con un altro linguaggio, quello dell'arte.
Giungerà anche a Modugno domenica 28 aprile (ore 19,30) presso il teatro della parrocchia SS. Apostoli il coinvolgente spettacolo satirico-civile dal titolo “Colino (e la democrazia), fa Acqua da tutte le parti”. Un’opportunità, a due anni dal Referendum, per riscoprire in maniera diversa il“mancato rispetto dell’esito referendario (e, dunque, della democrazia) e la violazione del diritto umano all’acqua da parte del governo nazionale, come anche di quello regionale”.

Chi ci parlerà con tanta maestria del “primo” bene comune e ci trascinerà nella riflessione su questioni importantissime facendoci ridere e interloquendo direttamente con noi, sarà l’attore nonché ideatore dello spettacolo Giulio Bufo, da sempre impegnato nell’attivismo sociale e politico.
“Se vi doveste fare una doccia e avete tutto pronto, ma sul più bello vi accorgereste che manca la cosa primaria: l’acqua, cosa fareste?
Colino (personaggio tra l’ignorante e l’incosciente) inizia a capire e cerca di ragionare, con i suoi limiti, sul perché l’acqua non ci sia, e questo per lui diventa un punto per conoscere ciò che non ha mai saputo: capire cosa sia l’acqua come elemento naturale, quale livello di speculazione economica ci sia su di essa, conoscere la legislazione, dal livello mondiale a quello nazionale e regionale. Quello che a lui importa è che deve farsi la doccia, ma ha realmente tutto il diritto di farla? E nella sua terra, la terra “rossa” di Vendola, questo diritto gli è veramente garantito?”
Domenica scopriremo la risposta a questi quesiti con uno spettacolo “satirico e unito all’informazione” organizzato in collaborazione con il Comitato pugliese Acqua Bene Comune, che dal 22 marzo (data in cui ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua) ne sta promovendo la realizzazione in diversi comuni, in scuole, parrocchie e associazioni. 
Alla tappa modugnese interverranno anche Tommaso Fragassi, giovane della parrocchia SS. Apostoli (lo spettacolo rientrerà tra gli eventi per la festa della parrocchia “Santi Apostoli Filippo e Giacomo”) e Federico Cuscito del Comitato Pugliese Acqua Bene Comune. 

mercoledì 24 aprile 2013


Colino continua a fare acqua da tutte le parti. Domani tocca a Gravina di Puglia  (venerdì 26 aprile) dopo le tappe di Bari, Bari 2, Terlizzi, Torre S.Susanna, Altamura...

domenica 21 aprile 2013

22 aprile // Spettacolo ACQUA e DEMOCRAZIA - tappa Bari




IL COMITATO PUGLIESE “ACQUA BENE COMUNE”
Presenta
“COLINO (E LA DEMOCRAZIA) FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI”
 
LUNEDI’ 22 APRILE 2013, ore 20.00
CHIESA SAN MARCELLO
(Largo Don Franco Ricci - BARI)
 
Spettacolo teatrale satirico-civile scritto e interpretato da Giulio Bufo.
Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” e Giulio Bufo incontrano la cittadinanza per affrontare, attraverso il linguaggio dell’arte, i nodi cruciali della battaglia per l’affermazione del diritto umano all’acqua potabile e la democrazia nel mondo, in Italia e in Puglia.
 
Ingresso libero e aperto a tutti
Estendete l’invito e non mancate 





MARTEDI' 23 APRILE 2013, ore 21.00
TEATRO COMUNALE
(TORRE SANTA SUSANNA - BRINDISI)

Spettacolo teatrale satirico-civile scritto e interpretato da Giulio Bufo.
Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” e Giulio Bufo incontrano la cittadinanza per affrontare, attraverso il linguaggio dell’arte, i nodi cruciali della battaglia per l’affermazione del diritto umano all’acqua potabile e la democrazia nel mondo, in Italia e in Puglia.

Ingresso libero e aperto a tutti J

Estendete l’invito e non mancate J

Evento Facebook:

giovedì 18 aprile 2013

20/04: Conferenza su Acqua e Referendum a Cisternino (BR)‏


sabato 20 Aprile  2013
Ore 9.30 – 12.30
Sala consiliare del comune di Cisternino

 Conferenza sul tema
 Acqua risorsa vitale e diritto umano
 A due anni dal
referendum cosa è cambiato?

  Relatori:    Margherita Ciervo,  Contratto Mondiale sull'Acqua
                    Michele Loporcaro, Comitato pugliese "Acqua Bene Comune"
                    Loretta Moramarco, Comitato "Beni Comuni" Altamura

iniziativa del corso: L’ ORTO E IL GIARDINO  BIOLOGICO/BIODINAMICO E LE ARTI CONTADINE  -   IV EDIZIONE: 2013
Corso organizzato dall’azienda  “Raggio Verde Bio” (per info: 080 4449373 -  335 656 79 68);

venerdì 12 aprile 2013

13 aprile: Spettacolo "Colino fa Acqua da tutte le parti" - Altamura



Il Comitato AcquaBeneComune di Altamura, in collaborazione con il comitato ilGrillaio, organizza la tappa altamurana dello spettacolo satirico-civile, promosso dal Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”, che si pone l'obiettivo di informare il pubblico e fare il punto sul tema “acqua” a due anni dal Referendum di giugno 2011. Il protagonista dello spettacolo, tra l’ignorante e l’incosciente, si sforza di “capire cosa sia l’acqua come elemento naturale, quale livello di speculazione economica vi sia su di essa” ed è desideroso di “conoscere la legislazione dal livello mondiale a quello nazionale e regionale.” 
Alla rappresentazione teatrale seguirà un dibattito sulle tematiche affrontate nello spettacolo: dalla lezione di democrazia fornita dalla partecipazione massiccia dei cittadini italiani alla consultazione referendaria, al tema dell’acqua come bene comune universale e nel contempo come oggetto principale degli interessi economici di grandi gruppi multinazionali. Interverrà la dott.ssa Margherita Ciervo (referente Comitato Pugliese” Acqua Bene Comune” ).
Per gli altri appuntamenti pugliesi: www.lacquanonsivende.blogspot.com
E' ancora lunga la strada da percorrere per la piena affermazione del diritto d'accesso all'acqua e di un modello di gestione pubblico e partecipato.
Dopo che la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato hanno bocciato le scelte degli ultimi due governi che hanno tentato di reintrodurre la privatizzazione dei servizi idrici locali e riformulato una tariffa che surrettiziamente reintroduceva la remunerazione del capitale investito, è arrivata recentemente anche la sentenza del TAR Toscano (n. 436/2013 del 21 marzo 2013) che ha accolto il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua, confermando l'illegittimità delle tariffe applicate dai gestori dopo il referendum.
Inoltre, ad oggi, il Governo Nazionale, ed anche quello Pugliese, non garantiscono il diritto umano all’acqua potabile (con applicazione del principio del minimo vitale garantito di 50 litri al giorno per persona) sancito dalla Risoluzione dell’ONU del 28/07/2010.
La proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”presentata nel 2007 dal “Forum Italiano dei Movimenti Per L’Acqua” non è stata mai discussa in Parlamento.
In Puglia, dove l’Acquedotto Pugliese resta una società per azioni, prosegue la campagna di obbedienza civile promossa dal "Comitato Pugliese Acqua Bene Comune": dopo la raccolta di migliaia di reclami per mettere in mora l'AQP s.p.a. per il mancato rispetto dell'esito referendario, si stanno svolgendo le prime udienze per la restituzione della remunerazione del capitale investito agli utenti. 
“SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA”.
Comitato AcquaBeneComune Altamura

martedì 9 aprile 2013

AIP. DIFFIDA ad applicare con tempestività l'esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011‏


Spett.le Autorità Idrica Pugliese
pc
Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di BARI
Ai Sindaci dei Comuni della Provincia della BAT
Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di BRINDISI
Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di FOGGIA
Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di LECCE
Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di TARANTO
alla stampa
9 aprile 2013
Oggetto: diffida ad applicare con tempestività l'esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011 che ha espunto dalla tariffa del s.i.i. “la remunerazione del capitale investito”

Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
PREMESSO
che in data 12 e 13 giugno 2011 l'art. 154 del d.lgs. n. 152 del 2006 è stato parzialmente abrogato con l'espunzione, tra i componenti della tariffa del Servizio Idrico Integrato della “remunerazione del capitale investito”;
che la Corte costituzionale con la Sentenza n. 26 del 2011, con la quale ha dichiarato costituzionalmente ammissibile il quesito referendario, ha chiarito che la normativa residua è immediatamente applicabile senza necessità di attendere alcun intervento legislativo;
che l'esito abrogativo è stato sancito con il Decreto del Presidente della Repubblica 18 Luglio 2011, n. 116 pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 167 del 20 Luglio 2011, per cui dal giorno successivo “è fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare l’esito referendario”;
che la Corte Costituzionale, con la Sentenza 199/2012, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, sia nel testo originario che in quello risultante dalle successive modificazioni, poiché questo viola “il divieto di ripristino della normativa abrogata dalla volontà popolare”;
che il Consiglio di Stato con il parere n. 267 del 25 gennaio 2013, sostiene che il criterio dell’adeguatezza della remunerazione dell’investimento, a partire dal 21 luglio, è stato applicato illegittimamente poiché in contrasto con gli effetti del referendum del 12 e 13 giugno del 2011.
V I S T O
che il d.l. 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito nella l. 22 dicembre 2011, n. 214) ha affidato i compiti di regolazione in materia di servizio idrico all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ivi compresa la predisposizione di un metodo tariffario per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, e che tali poteri sono stati ribaditi dal d.P.C.M. 20 luglio 2012;
che, in data 28 dicembre 2012, l’Autorità ha adottato la deliberazione 585/2012/R/IDR intitolata “Regolazione dei servizi idrici: approvazione del Metodo Tariffario Transitorio per la determinazione delle tariffe negli anni 2012 e 2013”, nel quale sotto la voce “oneri finanziari”  ripropone il meccanismo della remunerazione del capitale proprio, riproducendo, di fatto, la medesima componente tariffaria abrogata dai referendum 2011;
che nel succitato Metodo Tariffario Transitorio viene introdotta in tariffa la copertura di un fondo presso il gestore destinato alla realizzazione di nuovi investimenti (FONI), derogando dal principio sancito dall’art. 154, d.lgs. n. 152/2006 per cui “tutte le quote della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo”;
che la delibera 585/2012/R/IDR, pur essendo stata adottata a fine 2012, definisce il proprio ambito temporale di applicazione per il periodo di regolazione 2012-2013, in violazione del principio di irretroattività degli atti amministrativi, più volte ribadito dalla giurisprudenza in materia.
CONSIDERATO
che la delibera 585/2012/R/IDR stabilisce che entro il 31 marzo 2013 (poi prorogata al 30 aprile 2013), gli Enti d’Ambito aggiornino la tariffa del SII sulla base del Metodo Tariffario Transitorio sottomettendo all'AEEG, entro la medesima data, la nuova tariffa predisposta per approvazione da parte dell'Autorità;
che la delibera 585/2012/R/IDR stabilisce che la nuova tariffa predisposta dall'Ente d'ambito venga da questi applicata per tutto il 2012 e il 2013.
CONSIDERATO ALTRESI'
che i cittadini e le cittadine italiani si sono democraticamente espressi tramite consultazione referendaria il 12-13 giugno 2011, votando sì al 2°quesito con l'obiettivo di rendere la gestione del servizio idrico estraneo alle logiche di profitto;
che i cittadini e le cittadine italiani/e attendono dal 21 luglio 2011 che le autorità competenti diano piena e corretta applicazione agli esiti referendari;
DIFFIDA
l'Autorità Idrica Pugliese ad applicare la nuova tariffa calcolata sulla base del Metodo Tariffario Transitorio e a proseguire con il mantenimento della voce “remunerazione del capitale investito” all'interno dell'attuale tariffa
CHIEDE
di provvedere immediatamente ad adeguare la tariffa del Servizio Idrico Integrato al fine di renderla coerente con l'esito referendario, quindi eliminando dalla tariffa stessa la remunerazione del capitale investito.
A N N U N C I A
che il proseguimento della mancata esecuzione dei provvedimenti richiesti imporrebbe al  nostro Comitato di proseguire con la Campagna di Obbedienza Civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, attraverso una azione più decisa, non esclusa quella di chiamare tutti coloro che si sono recati alle urne nel mese di giugno 2011 a una autoriduzione delle bollette, non pagando la quota parte illegittima.
Ricordiamo che l’autoriduzione è stata già praticata da cittadini di altri Comuni italiani e, recentemente, accolta da una sentenza del TAR della Toscana che invalida le bollette dell’acqua post referendum e conferma che “il criterio della remunerazione del capitale (...) essendo strettamente connesso all’oggetto del quesito referendario, viene inevitabilmente travolto dalla volontà popolare abrogatrice...”.
In attesa di un pronto riscontro, si saluta cordialmente.
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

mercoledì 3 aprile 2013

7 aprile: TERLIZZI (BA) - Spettacolo teatrale "Colino (e la democrazia), fa Acqua da tutte le parti"‏



Il Comitato “Beni Comuni-Terlizzi” presenta, domenica 7 aprile alle 19,30 presso il Chiostro delle Clarisse, “Colino (e la democrazia), Fa Acqua Da Tutte Le Parti, a cura di Giulio Bufo. Spettacolo satirico-civile, proposto dal Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”, aspira ad informare il pubblico e ad interrogarsi su quale sia la situazione attuale sulla tematica “acqua” a due anni dal Referendum di Giugno 2011. Il protagonista, tra l’ignorante e l’incosciente, si sforza di “capire cosa sia l’acqua come elemento naturale, quale livello di speculazione economica vi sia su di essa” ed è desideroso di “conoscere la legislazione dal livello mondiale a quello nazionale e regionale.”

Alla messa in scena seguirà un dibattito sulle tematiche affrontate nello spettacolo, dalla lezione di democrazia fornita dai cittadini italiani mediante la partecipazione massiccia alla consultazione referendaria, al tema dell’acqua come bene comune universale e nel contempo come oggetto principale degli interessi economici di grandi gruppi multinazionali. Interverrà Federico Cuscito (Comitato Pugliese” Acqua Bene Comune”).

Tra i quesiti referendari, il secondo chiedeva di abrogare la disposizione del d.lgs 152/06 (TU ambiente) che garantiva, in capo al gestore del servizio, un profitto del 7% a titolo di remunerazione del capitale investito, e l’effetto del voto di giugno è stato scritto molto chiaramente nella sentenza di ammissibilità (26/2011) nella quale la Corte Costituzionale afferma che “la normativa residua è immediatamente applicabile” e “non presenta elementi di contraddittorietà”, ma i vari gestori hanno continuato ad includere la remunerazione del capitale investito nelle tariffe.

Dopo che la Corte Costituzionale ed il Consiglio di Stato hanno bocciato le scelte degli ultimi due governi che hanno tentato di reintrodurre la privatizzazione dei servizi idrici locali e riformulato una tariffa che surrettiziamente reintroduceva la remunerazione del capitale investito, è arrivata recentemente anche la sentenza del TAR Toscano (n. 436/2013 del 21 marzo 2013) che ha accolto il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua, confermando illegittime le tariffe presentate dai gestori dopo il referendum.

Inoltre, ad oggi, il Governo Nazionale, ed anche quello Pugliese, non garantiscono il diritto umano all’acqua potabile (con applicazione del principio del minimo vitale garantito di 50 litri al giorno per persona) sancito dalla Risoluzione dell’ONU del 28/07/2010. Esiste, anche, una proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico presentata nel 2007 dal “Forum Italiano dei Movimenti Per L’Acqua” e mai discussa in Parlamento.

In Puglia, dove l’Acquedotto Pugliese resta una società per azioni, dopo la campagna di obbedienza civile con la raccolta di migliaia di reclami orientati a mettere in mora l’AQP S.p.A. per il mancato rispetto dell’esito referendario, il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” ha cominciato con le prime udienze relative alla domanda di eliminazione della remunerazione del capitale investito.

Nell’occasione sarà, anche, riproposta all’Amministrazione Comunale la modifica dello statuto comunale sulla non rilevanza economica del servizio idrico integrato approvata, con atto di indirizzo, dalla Giunta Comunale nella proposta di deliberazione del 10/12/2009 ma mai attuata.

“SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA”.

Comitato “Beni Comuni- Terlizzi