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martedì 11 giugno 2013

Il Manifesto ABC e l'Agenda Italiana ed Europea

A 10 anni dal lancio a Firenze (1° Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua )  del primo “Manifesto Italiano dell'Acqua” ed a più di 15 anni della pubblicazione in Belgio di “Le Manifeste de l’Eau. Pour un contrat mondial de l’eau”  lo scorso 21 maggio, Riccardo Petrella ha presentato a Bari, città sede del più grande acquedotto d’Europa, il Manifesto Acqua e Beni comuni -Stop del furto alla vita  con l’obiettivo di:
  • contrastare – sul piano culturale e politico – la mercificazione/monetarizzazione  e lo sfruttamento dell’acqua e degli altri beni comuni per interessi privati o di parte, a danno della collettività, ed i loro effetti devastatori sulla vita e la preservazione delle  ricchezze naturali, sulla promozione dei diritti umani e sociali ed il ben vivere insieme nel rispetto della sicurezza comune, a tutti i livelli territoriali ;
  • concretizzare  una nuova politica di  governo dell’acqua e dei beni comuni centrata sulle comunità “locali” e la loro integrazione, sulla natura pubblica dei beni e servizi comuni essenziali ed insostituibili per la vita, sulla responsabilità (anche finanziaria) pubblica della loro “gestione”, sulla democrazia e la cittadinanza attraverso la partecipazione diretta nelle scelte degli obiettivi e delle priorità e nella loro realizzazione.
Il  Manifesto ABC di Riccardo Petrella si compone di 12 principi e 6 obiettivi generali che, allo stato attuale, sono “aperti”. Questo significa che, analogamente a quanto avvenne per la stesura del primo Manifesto Italiano dell’Acqua, anche in questo caso la scrittura definitiva  de “Il Manifesto ABC. Acqua e Beni Comuni” avverrà sulla base di commenti e proposte emersi durante i dibattiti pubblici e/o che saranno inviate per iscritto  entro la fine di Giugno.
Nel mese di Giugno ricorre in Italia il secondo anniversario del Referendum sull’Acqua,uno dei momenti di partecipazione diretta più straordinari del nostro Paese ma, allo stesso tempo  questa ricorrenza rappresenta uno dei punti più bassi della democrazia, nella misura in cui l’esito referendario, a due anni dallo stesso, è ancora completamente disatteso. 
Il Manifesto ABC si propone, in particolare di  ri-lanciare in Italia ed in Europa  la mobilitazione per un’altra politica europea dell’acqua differente da quella che la Commissione Europea ha delineato e proposto da qui al  2030 con il recente “Water Blueprint” (Novembre 2012).  
Se il “Water Blueprint” dovesse essere approvato, l’Europa accentuerà definitivamente la sottomissione del governo dell’acqua e dei beni comuni alle logiche ed appetiti de denaro e della finanza privata ed al potere dei “portatori d’interesse” mettendo fine, in Europa , alla cultura ed alla politica della “res publica”,  in barba ai cittadini ed alla giustizia.
A supporto del “Il Manifesto ABC. Acqua e  Beni Comuni”, il Comitato italiano Contratto Mondiale  ha predisposto e propone una “Agenda italiana ed europea dell’acqua e degli beni comuni” (www.contrattoacqua.it).   
Per inviare contributi  o per  sostenere le azioni previste dell’Agenda Italiana e Europea contattare : segreteria@contrattoacqua.it.
Per la Puglia: Comitato pugliese "Acqua Bene Comune", segreteriareferendumacqua@gmail.com